L’estate scorsa, con il pretesto di presentare un dossier dedicato al tema delle migrazioni forzate, abbiamo incontrato educatori, operatori, coordinatori di cooperative, dirigenti pubblici intorno ai nodi, politici e “pedagogici”, dell’accoglienza. Questa volta spostiamo il focus dall’altra parte della frontiera, sulle situazioni da cui scappano e le condizioni del viaggio. Ma sempre in rapporto al “qui e ora” e a quanto possiamo e dobbiamo fare noi.
Gli asini
La frontiera
di Alessandro Leogrande
Lunedì 29 febbraio 2016 – ore 17.30
Biblioteca Amilcar Cabral, Via San Mamolo 24 BOLOGNA
Ne discutono con l’autore
Gli asini – rivista di educazione e intervento sociale
Associazione Aprimondo – scuola di italiano per migranti
Barbara Pinelli – antropologa delle migrazioni, università di Milano Bicocca
Siid Negash – Coordinamento Eritrea Democratica
Un pezzo di mondo sta scappando. Scappa da conflitti, dittature, miseria e guerre civili devastanti. Un altro pezzo di mondo sta reagendo scompostamente alla fuga degli uomini e delle donne che cercano riparo all’interno dei suoi confini.
Quanti sono? Perché fuggono? Da quali paesi? Quali sono le nuove rotte? Perché si imbarcano pur conoscendo i rischi del viaggio? Che peso hanno sui nostri sistemi di welfare? Cosa succede loro quando riescono ad attraversare la frontiera?
Per tentare qualche risposta al problema che sta mandando in frantumi l’Europa, per decidere cosa fare, qui e ora, sia in termini di politiche migratorie sia in termini di pratiche di accoglienza non si può prescindere dalla ricostruzione di un quadro attendibile delle situazioni e delle condizioni da cui questo pezzo di mondo sta scappando.
È questo che tenta di fare, attraverso una raccolta di storie di naufragi e di approdi, il romanzo-inchiesta La frontiera (Feltrinelli 2015).
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