Nel 2005 nasce l’agenzia europea Frontex, cui è stato affidato il difficile compito di coordinare l’attività di controllo delle frontiere comuni svolta dalle diverse forze di sicurezza nazionali. Frontex rappresenta uno straordinario laboratorio per le politiche di controllo della mobilità umana nell’Europa contemporanea. Un laboratorio attraverso il quale l’Unione sta concretamente sperimentando un inedito modello di gestione post-nazionale della frontiera.
Questo il tema affrontato nel libro di Giuseppe Campesi “Polizia della frontiera. Frontex e la produzione dello spazio europeo” (DeriveApprodi, 2015) che verrà presentato e discusso nel prossimo seminario di Escapes che si terrà giovedì 25 febbraio alle ore 14.30 nell’Aula T9 del Polo di Sesto (Mediazione linguistica e interculturale, piazza Indro Montanelli 1). Introdotto da Chiara Marchetti, docente di sociologia delle relazioni interculturali, l’autore – che è ricercatore in Filosofia e Sociologia del Diritto presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, nonché membro di Escapes – interverrà e dialogherà con i partecipanti, situando la discussione sulla nascita e il funzionamento di Frontex nel contesto del dibattito sul rapporto tra migrazioni, sicurezza e trasformazione dei confini nel mondo contemporaneo.
L’evento è promosso da “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate”, Centro di Ricerca Coordinato dell’Università di Milano cui partecipano i Dipartimenti di Scienze sociali e politiche, di Scienze della mediazione linguistica e di studi interculturali e di Beni culturali e ambientali.
Venite con i mezzi pubblici: la zona è servita dalla metro MM1 fermata Sesto Marelli (più vicina) o Villa S. Giovanni (entro il limite urbano) e da diversi bus/tram.
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